I mercati sono conversazioni.
(The Cluetrain Manifesto, 1999)

Non erano ancora entrati gli anni Duemila e stavamo tutti (o, almeno, chi c’era già) addomesticando le ansie o prevedendo lo scherno del Millenium Bug mentre Rick Levine, Christopher Locke, Doc Searls e David Weinberger pubblicavano il Cluetrain Manifesto: le 95 tesi che hanno mutato il nostro modo di concepire la rete, descrivendo i cambiamenti apportati da Internet nella comunicazione e consigliando le aziende su come adeguarsi al mercato.

Dopo più di 20 anni il Manifesto in generale e la tesi che abbiamo citato in particolare sono ancora attualissimi, anche per merito (o colpa, dipende sempre dai punti di vista) dei social network i luoghi che, più di altri, ospitano oggi tantissime conversazioni.

E queste piazze virtuali, sulle quali ogni secondo si scatenano grandi discussioni, hanno visto cambiare il modo di essere vissute e abitate. I social si sono trasformati e, soprattutto negli ultimi due anni, hanno acquisito sempre più importanza all’interno delle strategie di marketing.

Questo perché in un momento come quello pandemico gli unici canali di comunicazione aziendale che potevano essere più facilmente abitati e nei quali interagire con il proprio target, vendere prodotti, gestire richieste o altro sono stati i social network.

Stando al report Social Trends 2022 di Hootsuite, questo vivere in maniera più intensa i social media ha favorito numerosi business, sia nelle attività quotidiane, sia nella capacità di misurarne il ritorno dell’investimento e oggi molti uffici marketing riferiscono di riuscire a valutare in maniera più precisa e meno approssimativa l’impatto degli investimenti fatti sui social.

A questo si aggiunge la convinzione che i social abbiano avuto nell’ultimo biennio – e hanno tuttora –  effetti anche sul resto del marketing e possano offrire dati di valore sui clienti. 
Oggi i profili social vengono utilizzati non solo per promuovere la propria attività ma anche per trarre benefici nell’azienda e per l’azienda, ad esempio creando nuove esperienze di lavoro per i dipendenti, proteggendo il brand, migliorando il livello di consapevolezza interna con strumenti appositi che coinvolgono l’intero team.

Tantissime sono le esperienze e non c’è una ricetta comune buona per tutte le esigenze. Le uniche cose certe sono l’importanza che i social hanno nella comunicazione aziendale e l’efficacia di quest’ultima quando vengono alternate attività organiche a sponsorizzate.

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit.

Lorem ipsum dolor sit amet,
consectetur adipiscing elit.

Share